Dall’Emilia Romagna un nuovo bando per il sostegno agli investimenti produttivi, con un occhio di riguardo per l’efficienza energetica

A breve prenderà il via un nuovo Bando per le imprese in Emilia Romagna. Il Bando ha l’obiettivo di favorire gli investimenti in ambito produttivo, che consentano di migliorare la competitività e favoriscano l’occupazione, con un occhio di riguardo all’innovazione e alla sostenibilità energetica e ambientale.

Tempistiche del Band

L’adesione al bando prevede due finestre temporali:

·     1° finestra: dal 5 giugno al 19 luglio 2018, i progetti presentati in questa call, per essere ammissibili, devono prevedere la realizzazione di almeno l’80% dei lavori entro il 2018 e concludersi nel 2019 .

·     2° finestra: dal 4 settembre 2018 al 28 febbraio 2019, in questo caso i progetti devono iniziare e concludersi entro il 2019.

A chi è rivolto il bando?

Il Bando è rivolto a tutte le PMI e anche alle micro imprese, iscritte nel registro delle imprese e che rispondono a uno dei codici ATECO previsti e che sottoscrivono un contratto di finanziamento, degli interventi da realizzare, secondo le modalità previste.

Quali agevolazioni comporta il bando?

La dotazione finanziaria del bando consiste in circa 24 milioni di Euro suddivisi nel seguente modo: circa 15 milioni nel 2018, 8 milioni nel 2019, più 1,5 milioni destinati esclusivamente alle imprese situate nelle zone montuose.

Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile, che può essere aumentato fino al 35% nel caso si verifichino le seguenti condizioni particolari:

·     + 5% nel caso i progetti portino una ricaduta positiva sul piano occupazionale a tempo indeterminato e stabile, se l’impresa è a rilevanza femminile o giovanile e se l’attività, con fatturato superiore ai 2mln € annui, è in possesso il rating di legalità.

·     +10% nel caso di imprese con sedi in località montane o in località svantaggiate.

Sono finanziabili gli interventi le cui spese ammissibili siano comprese tra i 40.000 e i 500.000€, e fino ad un massimo del valore del contributo a fondo perduto di 150.000€.

Quali sono gli interventi che rientrano nel bando?

Gli interventi finanziabili sono investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, che attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, favoriscano l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio, aventi ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti:

·     il miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento dei clienti;

·     il supporto all’adozione delle tecnologie abilitanti nei processi produttivi;

·     la riduzione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi;

·     il miglioramento della sicurezza delle imprese e dei luoghi di lavoro. 

Possono essere ammesse le seguenti tipologie di spese:

·     Acquisto di macchinari, beni strumentali ed impianti funzionali al progetto, compresi le soluzioni che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica.

·     Acquisto di beni intangibili come: brevetti, marchi, know-how per l’ottimizzazione dei processi produttivi.

·     Spese per le opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla posa in opera dei macchinari, dei beni strumentali e degli impianti, che non eccedano il 5% della somma delle spese dei due punti precedenti.

·     Spese per le consulenze nella realizzazione del progetto e nella presentazione e gestione della domanda di contributo, per un massimo del 15% del valore delle spese sostenute nei tre punti precedenti.

Non sono ammissibili interventi che prevedano esclusivamente la realizzazione di impianti di produzione di energia, nemmeno se da fonte rinnovabile.

Esempio di applicazione del band

Per capire meglio come funziona il Bando, può essere utile un esempio:

una PMI decide di ammodernare il proprio parco macchine, per poter produrre un prodotto innovativo e migliorare il processo produttivo. Unitamente a questo decide anche di realizzare un impianto di recupero dell’energia di scarto dai nuovi macchinari installati. 

·     Il costo per l’acquisto dei nuovi macchinari è di 300.000€

·     L’impianto di recupero del calore di scarto costa all’azienda 100.000€

·     Il costo totale dei due interventi è di 400.000€

Gli interventi programmati rientrano nei criteri di ammissibilità del bando, per cui se l’azienda presenta domanda potrà includere nella richiesta di contributo:

·     Fino ad ulteriori 20.000€ per le opere edilizie necessarie all’installazione dei macchinari;

·     Fino ad ulteriori 63.000€ per l’attività di consulenza e progettazione.

Il valore totale dell’investimento risulta quindi essere 483.000€. 

In caso di approvazione della domanda l’investimento dell’azienda beneficiaria sarà così suddiviso:

·     Il 20%, pari a 96.600€, a fondo perduto;

·     l’80%, pari a 386.400€, tramite finanziamento bancario.

Il contributo a fondo perduto potrebbe arrivare fino a un massimo di 150.000€ se si verificassero le condizioni particolari viste in precedenza.

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