Agevolazioni per le imprese venete: le novità emerse dal convegno di Nove

Il 13 settembre ero a Nove (VI), alla 29ª Festa della Ceramica, dove ho assistito a un incontro dedicato alle agevolazioni regionali per le imprese venete. Al tavolo l'Assessore regionale Massimo Bitonci, insieme ai rappresentanti di CNA, Confcommercio, Confartigianato, Api Industria e Confindustria.

Mi chiamo Fausto Mardegan, e da oltre 20 anni mi occupo di impianti tecnici nel settore industriale. Sono direttore e project manager di Inox Fluid System. Seguo con attenzione questi incontri perché le decisioni prese in Regione si traducono, mesi dopo, in opportunità concrete per le aziende con cui lavoriamo ogni giorno.

Ne esce un quadro nel complesso positivo: ci sono risorse, ci sono strumenti, e la Regione sta lavorando per renderli più semplici da usare. Ecco i punti principali, dal punto di vista di chi fa impresa.

Energia: le risorse ci sono ancora

Il tema più sentito da tutte le categorie presenti è stato quello energetico, ma la notizia è positiva: il Fondo Veneto Energia, finanziato con 31 milioni di euro, ha ancora 21 milioni disponibili.

Lo strumento combina una parte di garanzia con un contributo a fondo perduto per chi investe in transizione energetica — dai pannelli fotovoltaici alla riqualificazione degli impianti. L'Assessore ha ricordato che il modulo di domanda è liberamente reperibile online.

Ne parliamo in questo articolo sul Fondo Veneto Energia

A rafforzare il quadro:

  • A livello nazionale, la legge di bilancio 2027 dovrebbe riproporre l'ecobonus al 65%

  • La Regione sta spingendo sulle comunità energetiche, che possono aiutare le imprese energivore a compensare i propri consumi con la produzione fotovoltaica distribuita sul territorio (abitazioni, capannoni)

  • Sono state introdotte "zone idonee" e "zone accelerate" per il fotovoltaico su aree industriali, cave, discariche e fasce autostradali, con procedure semplificate e senza valutazione di impatto ambientale — una scelta pensata per liberare consumo di suolo agricolo

Per chi ha in programma di intervenire su centrali termiche, aria compressa o impianti di recupero calore, è il momento giusto per verificare l'accesso a questi fondi.

Credito e liquidità: più garanzie in arrivo

Sul fronte finanziario, la Regione ha confermato il rifinanziamento del fondo di garanzia regionale, portato a 63 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore fino a 42 volte l'importo garantito — ben superiore al moltiplicatore nazionale (12 volte) del Fondo di Garanzia PMI.

CNA ha richiesto il rifinanziamento del fondo liquidità, sottolineando l'ottimo rapporto costo-beneficio per le piccole imprese. L'Assessore ha anticipato che la riforma nazionale in arrivo prevederà maggiori garanzie per le micro imprese, storicamente più penalizzate nell'accesso al credito.

Bandi più stabili e più semplici

Un tema condiviso da CNA, Confartigianato e Confcommercio è stato la richiesta di bandi strutturali e prevedibili, non più "spot", per permettere alle imprese di pianificare gli investimenti con anticipo. L'Assessore si è detto d'accordo sul principio, condizionato dalla programmazione europea 2021-27 e dal negoziato sulla prossima.

Nel frattempo, alcune misure concrete già attive o in arrivo:

  • Bando Veneto Artigiano: 3 milioni di euro (1,5 milioni investimenti, 1,5 milioni maestri artigiani)

  • Imprenditoria femminile: già finanziato con 3 milioni, in arrivo altri 3 milioni per l'alta domanda ricevuta

  • Startup innovative: bando da 3 milioni

  • Reti innovative regionali: prossimo bando da 80 milioni di euro, a supporto della collaborazione tra imprese, università e associazioni

  • Fondo Finest (con Friuli e Trentino): 20 milioni per l'internazionalizzazione verso mercati extra-UE non coperti dagli strumenti ordinari (Asia, Americhe)

La Regione ha inoltre confermato l'impegno a comunicare meglio queste opportunità: una newsletter mensile con i bandi aperti, in scadenza e in arrivo è già attiva e disponibile su richiesta.

Cambio generazionale: un tema all'ordine del giorno

Sia Confartigianato che Api Industria hanno posto l'accento sul ricambio generazionale, riconosciuto come una delle sfide più urgenti per il tessuto produttivo veneto. La Regione ha stanziato 400.000 euro per un servizio di consulenza dedicato, definendolo "solo l'inizio" di un impegno che si intende rafforzare.

Innovazione e aggregazione: la strada indicata da Confindustria

Confindustria ha portato tre priorità: accesso al capitale, competenze tecniche specializzate e transizione digitale, con particolare attenzione all'automazione dei processi produttivi come leva per liberare risorse da destinare alla riqualificazione del personale interno.

Un punto di ottimismo concreto: le reti innovative regionali coinvolgono già 1.800 aziende venete in progetti di ricerca condivisi, spesso tra aziende teoricamente concorrenti. È un segnale di un tessuto imprenditoriale che si sta aprendo alla collaborazione — un cambiamento culturale prima ancora che economico.

Veneto Innovazione: verso una gestione più diretta

Alla domanda sui ritardi nell'erogazione dei fondi tramite Veneto Sviluppo, l'Assessore ha confermato l'intenzione di portare la gestione degli strumenti finanziari e dei fondi europei sotto il controllo diretto della Regione, con l'obiettivo di velocizzare le pratiche. Nel frattempo, sono già stati assegnati 10 funzionari regionali di supporto per smaltire l'arretrato.

Il messaggio di fondo

Dall'incontro emerge un quadro chiaro: le risorse per le imprese venete ci sono, sono significative, e la Regione sta lavorando per renderle più accessibili e continuative nel tempo. Energia, credito, ricambio generazionale e innovazione sono le quattro direttrici su cui concentrarsi nei prossimi mesi.

Per chi opera nel nostro settore — impianti termici, aria compressa, recupero energetico — il messaggio più concreto resta quello sul Fondo Veneto Energia: 21 milioni di euro ancora disponibili sono una finestra di opportunità reale.

Vuoi capire se il tuo progetto di efficientamento può accedere a questi fondi?

Scrivici a info@inoxfluidsystem.it: ne parliamo insieme, senza impegno.